Manifesto

Questo progetto vuole ridare vigore e rendere presente un’esperienza di impegno sociale e civico in previsione delle elezioni amministrative e si basa su tre necessità politiche decisive su cui confrontarsi e condividere responsabilità e impegno.


Evoluzione civica e ri-generazione politica
Il primo aspetto di urgenza riguarda la volontà dei promotori di dare continuità all’esperienza civica avviata fin dagli anni ‘90 e fortemente confermata nel 2017.
Una presenza forte e aperta del mondo civico può garantire non solo un maggior successo delle forze cittadine democratiche e progressiste, ma anche un arricchimento tematico e delle modalità di partecipazione alla politica. Aspetti che non devono mai essere dimenticati.
Continuità non significa qui riproposizione passiva di schemi già sperimentati, quanto piuttosto far evolvere quelle idee e quell’indirizzo. Per questo ci rivolgiamo non solo a sensibilità che da tempo percorrono questa strada, ma anche a persone, gruppi, categorie, soggetti sociali e associativi, movimenti politici, che si riconoscono in tale necessaria evoluzione. Individuiamo in questo progetto la possibilità di dare un contributo per superare l’attuale crisi della rappresentanza: il 54,65% di votanti alle amministrative del 2021 è infatti un segno inequivocabile e la chiara denuncia del bisogno di ridare motivazioni e di allargare a nuovi soggetti la partecipazione alla sfida amministrativa. Tale situazione richiede, a nostro giudizio, la sperimentazione di nuove forme di aggregazione politica e di assunzione di responsabilità mediante la rendicontazione sistematica ai cittadini del proprio operato (accountability).

Il sociale al centro con le persone e la comunità
Il secondo aspetto riguarda la lente con cui leggere la situazione del territorio padovano e ogni proposta di azione amministrativa.
Riteniamo fondamentale caratterizzare la presenza civica conferendo centralità alle politiche sociali, intese come strumento per consolidare i legami e generare nuove relazioni nella comunità. Porre al centro le persone e la comunità significa allora leggere tutti gli ambiti del governo cittadino come il lavoro, l’urbanistica, i trasporti, il commercio, la cultura, l’innovazione, etc., in stretta relazione con la vita quotidiana delle persone e delle famiglie che abitano e vivono i quartieri e i rioni cittadini.
Le sfide che attendono la città (e il Paese) nel superamento della crisi pandemica ed economico-sociale, esigono l’elaborazione e l’attuazione di una politica che metta “il sociale con le persone e la comunità” come assoluta priorità. Pensiamo in particolare ad alcuni fenomeni portatori di trasformazioni epocali:

  1. aumento dell’età media della popolazione e della denatalità, che chiedono un profondo ripensamento di aspetti di carattere sociale, economico, lavorativo, assistenziale, previdenziale;
  2. aumento del divario sociale, economico, culturale, digitale – ancor più accentuato dalla pandemia – che hanno approfondito il solco di differenze e fragilità;
  3. i profondi cambiamenti climatici e ambientali che chiedono interventi urgenti ed efficaci;
  4. una sempre maggiore esperienza di solitudine esistenziale per molte persone di ogni età.

Sostenere e sviluppare l’azione amministrativa
Il terzo elemento riguarda il sostegno e lo sviluppo dell’azione amministrativa di questi anni.
Questo significa oggi impegnarsi a dare compimento a tanti progetti avviati, continuando a svilupparne di nuovi, portando un contributo qualificato di idee e progetti, ancorato alla realtà e privo di preconcetti.
Il quadro politico cittadino può vedere una proficua integrazione di forze partitiche tradizionali e proposte civiche, queste ultime capaci, attraverso approcci plurali e centrati sui contenuti, di entrare in relazione con gruppi di cittadini/elettori altrimenti comprensibilmente distanti dalla politica, nonché di apportare competenze, professionalità, capacità operative e ideali di cui la città ha assoluto bisogno.

Un patto di partecipazione alla politica tra eletti ed elettori

Facciamo nostro il Patto proposto ai candidati e alle candidate da più realtà associative.
Si tratta di un impegno concreto che propone un legame, con reciproca responsabilità, tra gli elettori ed i rappresentanti eletti, per mantenere una costante relazione di verifica e progettazione, fondamento di un’autentica democrazia, fatta di partecipazione attiva per costruire un progetto di comunità condiviso, orientato al bene comune.
Ai candidati e alle candidate è proposto:
– Un impegno programmatico che preveda di condividere un programma amministrativo chiaro con alcune priorità ineludibili, come ad es. il disagio sociale, le disabilità, le questioni ambientali, la promozione della legalità e della trasparenza amministrativa, etc.
Un impegno che preveda anche la disponibilità al confronto sulle scelte, stimando il contributo delle diverse parti politiche per quanto può contribuire al bene comune, nel reciproco riconoscimento di rappresentare insieme la città di tutti.
– Un impegno democratico che preveda modalità e strumenti di dialogo costante con i cittadini e le cittadine, occasione per ascoltare problemi e proposte, oltre che per dare conto del proprio operato, semplificando il linguaggio e la comunicazione, promuovendo e sostenendo le diverse realtà associative e di volontariato, primi essenziali luoghi di partecipazione e di corresponsabilità.
Agli elettori è chiesto:
– Un impegno civile assiduo nel ricercare il dialogo con chi sarà eletto, prima, durante e dopo la campagna elettorale. “Votare e Partecipare”, offrire il proprio contributo ricercando sempre la relazione tra il proprio problema e i bisogni della comunità.